L’approccio di Monica Germani

Monica Germani - Meta Experience - Dieta Meta

L'Approccio

Tornare a nutrirsi per tornare a se stessi e ai propri obbiettivi vitali. Monica Germani. 

Tornare a nutrirsi significa tornare a focalizzarsi con coscienza sullo scopo per cui ci si nutre. Un cambio di prospettiva mentale. Lo scopo del nutrire è quella di dare al corpo e alla mente le giuste energie che ci servono per svolgere la nostra funzione sociale e professionale in massima efficienza durante tutto il corso della giornata. Senza dimenticare di gratificare la mente, costante motore del cambiamento.

Il perno focale che l’approccio della Dottoressa Monica Germani ha individuato è, che bisogna portare il paziente a capire, ma nel profondo, che una vera Dieta dà, e non toglie.

Un cambio di prospettiva cognitiva forte.

La dieta, ci dà nuove energie perse e dimenticate, ci dona nuovo vigore inaspettato, ci motiva nel quotidiano anche in altri ambiti, ci fa considerare altri traguardi, ci mostra i progressi che facciamo, ci struttura nella gestione di noi stessi, ci fortifica nel conoscerci meglio e ci gratifica non appena abbiamo superato il momento di “stacco”. Offrendoci nuove opportunità per vedere noi stessi nel presente e nel futuro; continuando a offrirci sempre nuovi benefici e spunti nel tempo.

La Dieta dà. Non toglie.  

Accogliere una dieta nella nostra vita ci consente di avanzare nella direzione in cui noi volevamo andare. Non trascinati chi sa dove dalle pulsioni, o da quello che ci suggerisce la macchina dei desideri.

L’accettazione di una dieta, l’abbracciare una dieta, non è sacrificio e negazione.

É la consapevole scelta, affermazione e realizzazione proattiva, dei nostri più intimi desideri.

Quelli che non durano un istante e il momento dopo ci ricoprono di sensi di colpa.

I desideri che dentro di noi sentiamo ardentemente di dover realizzare in maniera duratura.

In questo senso, la dieta, come la intende la Dottoressa Monica Germani, è un percorso che riporta a noi stessi. 

Ogni scelta che compiamo durante la giornata, o è un passo coerente verso il nostro obbiettivo, o è un passo che ritarda il suo affermarsi. Laddove ognuno di noi ha i suoi tempi e modi.

Nutrirsi con uno scopo quindi, è uno strumento di Virtù. Che non significa negare o negarsi il piacere di un pasto, ma significa saperlo gestire e controllare con consapevolezza.

Non abitiamo più in un mondo rurale dove le nostre braccia devono essere forti, energiche e tornite, per lavorare i campi fino a sera. Eppure mangiamo come dovessimo erigere le piramidi. Viviamo in un’epoca dove lo stress ha raggiunto livelli inimmaginabili, dove le relazione lavorative sono continue, gli stimoli pluri-canale incessanti, e dove tutto si consuma e si muove a ritmi frenetici che ci costringono ad agire in automatico. Senza presenza, senza consapevolezza.

Ritmi a cui l’essere umano non è abituato ma a cui, per sopravvivere e affermarsi, deve farsi trovare pronto e lucido su più fronti. Oggi ricopriamo diversi ruoli in contemporanea, siamo genitori, educatori, professionisti in carriera, dobbiamo mantenere buone relazioni sociali, ritagliare dello spazio per noi, lavorare per la famiglia e vivere costantemente vigili, perché un’incombenza improrogabile e inaspettata può piombare nella nostra vita a distanza di una mail.

Gli sforzi mentali e le sollecitazioni continue a cui siamo sottoposti, sarebbero stati inconcepibili nel passato, come noi consideriamo tali, gli sforzi che i nostri antenati erano in grado di compiere fisicamente. Per affrontare il mondo odierno in efficienza, servono energie mentali e nervose ottime, che si combinano invece con un dispendio fisico minimo. Ecco che il cibo può tornare ad essere un alleato e non un nemico.

Quello che è necessario trovare, è un assetto alimentare che ci consenta di essere sempre pronti a rispondere al meglio. Mentalmente e fisicamente. Ossia una dieta, anticamente intesa come uno stile di vita, in grado di supportarci in pieno nelle funzioni che quotidianamente dobbiamo svolgere.

Essere stressati mentalmente, significa cedere con più facilità a comportamenti disfunzionali. Significa avere una mente più stanca e cedevole. Significa agire con il pilota automatico delle abitudini errate.

Per questo le imposizioni non funzionano.

Se non siamo in equilibrio, se non siamo presenti, gli effetti della pressione e dello stress non andranno a colpire con i crampi i nostri muscoli, ma andranno a incidere profondamente sul nostro benessere psicofisico generale. Partendo dalla mente fino a riversarsi sul corpo.

Nutrirsi, a differenza dell’edonistico mangiare, significa concepire uno stile di vita, che ci consenta di affrontare gli impegni della vita odierna con equilibrio costante, usando il cibo, con scopo, per ottenerne ciò che è funzionale alle nostre vite.

Cambia il rapporto di forze. Si modula anche il piacere di concedersi e includere, nella dieta, ciò che la mente considera un supporto inalienabile, per mantenere stabile la rotta.

Si studiano e si migliorano i nostri limiti, accettandoli, limandoli, lavorandoci; come si accettano le piccole deviazioni in cui possiamo incappare, nella consapevolezza, che è l’errore ad insegnarci la via del miglioramento.

Dott. Monica Germani
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